lunedì 21 gennaio 2008
SESSO? PARLIAMONE!
Parlando e vedendo ho visto che con disonore per la nostra patria le italiane sono dopo le russe le ragazze più "facili". Pensate che traduco hai miei colleghi bagnini, egiziani chiaramente, testi di ragazze, quasi tutte ventenni, che parlano in maniera inequivocabile:"come sei bello", "angelo mio, voglio rivederti per amarti da qui all'infinito" e cose del genere insomma.
Oltre alle ventenni ci sono anche trentenni, quarantenni, cinquantenni, sessantenni, che sposate o no non si negano una scappatella con qualche ragazzo del posto, gente povera che viene dall'Egitto a cercare lavoro e fortuna che poi incontra il sesso facile e ne rimane intrappolata; infatti non sò chi mi fa più scandalo se le donne che vengono qui per questo motivo o gli egiziani che per questo motivo vivono qui.
Comunque grazie a Dio io resisto e qui scopro la potenza del mio Signore! Anche se combattere con i desideri ed i pensieri diabolici è sempre dura, soprattutto spalmati in un ambiente come questo.
Volevo aprire un dibattito sul sesso partendo proprio da qui, ma si può facilmente arrivare in Italia, a Riccione, nelle discoteche, nei luoghi di lavoro, come gli ospedali, dove il sesso è particolarmente diffuso.
Una sveltina, qualcosa di poche ore o di pochi giorni che poi finisce e si è pronti per un altra avventura, tutto circondato da falsità e menzogne.
Si perchè per dipingere un quadro meno squaliddo di ciò che è la realtà l'uomo ama condire il tutto con menzogne sull'amore e la passione, ma chi conosce Gesù sà di cosa parlo quando dico Amore e Passione.
Io mi sforzo e resisto alle numerose tentazioni per un motivo molto semplice, non che non mi piacciono le donne, purtroppo mi piacciono e come, o che sono gay tuttaltro ( ce qualcuno che rappresenta al teatro Gesù come gay, dove siamo arrivati!), il motivo è che non mi piace pentirmi.
Il pentimento è faticoso, noioso, pesante, sgradevole, penoso e tutti quelli che se la cavano con un padre nostro e quattro avemaria mi scandalizzano. Io credo che in Italia ci siano più ragazze vergini che persone sinceramente pentite. Il pentimento infatti ci prende da dentro ci scava e ci umilia rinnegando il nostro agire, le nostre sicurezze, perciò conosco molti fratelli e sorelle che dicono di essere pentiti ma nel cuore sono pieni di malvagità, e a volte nelle mie debolezze anche io sono uno di loro.
Perciò a chi vuole vivere per Gesù e con Gesù dico: non fornicate! Se avete la Grazia di essere ancora vergini rimanete come siete e se proprio non resistete sposatevi! Se siete stati peccatori nella carne pentitevi! Il Regno di Dio è vicino!
Sò che c'è qualcuno tra voi che vuole cambiare il vangelo trasmesso dal nostro Signore, divorziati che si risposano, rapporti sessuali prematrimoniali giustificati da pastori e fratelli, non li seguite! E' scritto nessun fornicatore erediterà il regno dei cieli!
Sono tempi duri e difficili, ma immaginate le ore di dolore che Gesù ha vissuto per noi, niente perciò può spaventarci! Possiamo affrontare con l'aiuto di lui ogni momento!
Comunque per concludere volevo dire che con la preghiera si riesce a vivere senza tanti pensieri negativi e malvagi, che con la preghiera si sta in pace ed in felicità, che pregando seguire Gesù è una passeggiata!
Perciò pregate! E pregate anche per me, e pregate gli uni per gli altri! Che squadra che siamo! Siamo la Chiesa di Cristo! E chi ci ferma! Il Signore è davanti a noi e già vedo i miei nemici annientati e sofferenti, ripiegati nella solitudine di una vita senza Dio e di una eternità senza luce!
Dio abbi pietà! Ma non la mia, la tua volontà sia fatta!
Ciao a tutti
Francesco
Appuntamenti
2 Febbraio, è un sabato pomeriggio. Ne abbiamo parlato tanto, e visto che anche Roberto e Milva possono diffondere la voce all'uni. di Tor Vergata, abbiamo pensato di vederci semplicemente come facciamo sempre per preghare. Vi va bene? Avevamo pensato ne pomeriggio tipo verso le 3. Va bene Simone? Luiss, Caleb, Franca, insomma tutti i frequentatori del blog. In verità Alicino non ne sa ancora niente, ma se mi date parere positivo si parte.
27 Gennaio alle 17 abbiamo organizzato a Fonte Nuova un incontro con le comunità Cattolica, Ortodossa e Evangelica. Abbiamo bisogno molto di preghiera per questo incontro. E' la prima volta che succede da queste parti che spero vengano benedette anche da questa iniziativa che vuole esaltare la grandezza della grazia e dell'amoredi Dio.
Il 29, è un sabato, a Cristo è la Risposta c'è un incontro con i Giovani dell'IPL dalle 17 fino alla sera dopo una celebrazione a un agape. La prenotazione è fino a mercoledì e viene poi tutto il programma(dove sono previsti dei workshop sull'evangelizzazione) e la cena 5 euro.
Benedizioni, Gioele
martedì 15 gennaio 2008
ANCORA UN PENSIERO SULL'ITALIA
Fratelli, anche se non condivido
moltissime prese di posizioni del
mondo cattolico sono schifato dal modo
di manifestare da parte del mondo
studentesco al quale anche io faccio
parte, la democrazia non c'è in Italia
, era invece buono un dibattito , era
anche buona una contestazione
democratica come accade negli altri
paesi. Purtroppo in questo paese che
amo stiamo vivendo sopratutto in
questi ultimi anni un periodo di
declino definitivo, c'è bisogno di
idee nuove, imperniate su un modello
infallibile Cristo.Possono cambiare i
leaders, i partiti, i programmi
politici ma se non c'è la Luce negli
uomini, la luce di Gesu' ...mi
dispaice dirlo ma non c'è via
d'uscita.Con questo voglio insistere nel
pregare con tutto il cuore per questa
nazione per un risveglio che i giovani
possano aprire gli occhi e guardare al
cielo....ad una nuova speranza
Shalom
simone
domenica 13 gennaio 2008
QUADERNINO DI PREGHIERA

venerdì 11 gennaio 2008
il nostro rapporto con l'arte
Questa è però una triste realtà. L'arte, in poche righe, non è altro che la capacità di esprimere se stessi, di prendere un emozione propria e riuscire a suscitare il medesimo sentimento in altri. E' così che scavalchiamo le limitazioni della semplice communicazione verbale per toccare l'animo dei nostri conterranei. E chi più di noi a qualcosa da communicare. Chi altro ha cellato in petto un emozione così forte che, si dice sempre, le parole non possono esprimere?
Diamoci da fare...
sabato 5 gennaio 2008
IL MARTIRIO DI STEFANO
PICCOLO RIASSUNTO: ATTI DEGLI APOSTOLI 6,7
Le nuove conversioni dovute alla predicazione degli Apostoli crescevano in numero elevate, al punto che essi furono costretti a eleggere sette Diaconi che provvedessero agli affari materiali e di importanza secondaria.Uno di questi, era Stefano, che rimase a Gerusalemme nonostante la persecuzione dei cristiani seguente al divieto fatto agli Apostoli di insegnare nel nome di Gesu’ . Stefano divenne il bersaglio preferito di quanti odiavano e non tolleravano i cristiani. Un giorno Stefano rispose con la veemenza della parola ispirata, mettendo in luce la nuova legge e la nuova alleanza superiori alla legge antica. I suoi interlocutori non seppero tenere testa alla sua eloquenza e riuscirono a farlo tacere solo con la violenza. Comperarono dei testimoni e condussero Stefano davanti ai giudici chiedendo la sentenza di morte. Stefano chiese la parola per la sua difesa parlando della nuova alleanza e la nuova legge, imputando loro la morte del Messia. Fu trascinato fuori dalla citta’ e lo lapidarono.
ALCUNE OSSERVAZIONI:
Stefano era ripieno di saggezza, spirito, grazia,potenza inoltre faceva prodigi e segni ed aveva uno spirito di sapienza ( Cap 6 v. 8 )
Gli furono imputate le stesse colpe di Gesu’ : bestemmia , accuse di aver affermato che Gesu’ distruggerà il tempio e muterà le usanze che Mose’ ha dato
Il sommo sacerdote anche in questo caso era Caifa lo stesso che accuso’ Gesu’.
DIFESA DI STEFANO:
Egli riassume la storia del popolo di Israele e riassume le opere che Dio fece in quel periodo :
Promessa fatta ad Abramo e la sua progenie genesi 12,1- a lui non diede alcuna erudita ma per fede ando’ avanti e le 12 tribù dimorarono in futuro li’
Giuseppe nonostante le disavventure Dio era con lui genesi 37, 28- genesi 39, 2, 21,23
Attraverso Mose’ libero’ Israele dal nemico
Stufano dimostrò il cambiamento della storia di Israele e il progressivo cambiamento dell’opera di Dio l’avanzamento delle sue promesse, quindi dimostrò che la legge non è immutabile .
Inoltre Stufano dimostro’ che Dio estende la sua benedizione anche aldilà del popolo di Israele:
Dio parlo’ ad Abramo quando ancora era in Mesopotamia prima che abitasse in Carrai, quindi ancora era fuori dal paese
Con Giuseppe anceh il faraone fu usato da Dio
Mose’ fu chiamato quando ancora era a Madian
Inoltre il tabernacolo fu costruito nel deserto quindi non in una località precisa anzi ( secondo me questo è importante la presenza del Signore nel deserto secondo me, significa che Dio è vicino soprattutto quando attraversiamo il deserto nella nostra vita)
Inoltre Stefano accuso’ il sinedrio di voler opporsi al volere dello spirito santo Abramo, mose’ Giuseppe furono odiati, contestati, per quanto riguarda Giuseppe venduto, anche stefano fu accusato ed infine giustiziato Israele si volgeva all’idolatria anticamente e nel tempo di stefano metteva il bavaglio alla verita’ cioè Cristo.
Chiediamo al Signore sapienza e soprattutto cerchiamo di non ammutolire lo spirito santo magari attenendoci alle regole religiose come facevano i farisei.
Amen
Simone
mercoledì 2 gennaio 2008
NON AVRAI ALTRO DIO ALL'INFUORI DI ME

SI ALLA MORATORIA CONTRO L'ABORTO
venerdì 28 dicembre 2007
UNA PREGHIERA PER IL PAKISTAN

ESSI SARANNO CHIAMATI FIGLI DI DIO
MATTEO 5 , 9
BENAZIR BHUTTO
SIMBOLO DI UN RIFORMISMO DEMOCRATICO
DI UN'APERTURA DEL SUO PAESE
ALL'OCCIDENTE, DI RELIGIONE ISLAMICA
MAI SI ERA PIEGATA DAVANTI
ALL'ESTREMISMO ANZI LO CONDANNO' FINO
ALL'ULTIMO, DI LEI ORA RIMANE LA
VOGLIA DI UN POPOLO DI NON RIMANERE
SOGGETTO AD UN GOVERNO CHE COPRA IL
TERRORE E A VOLTE LO GIUSTIFICA IL SIGNORE BENEDICA GLI OPERATORI DI
PACE, CHI REALMENTE VUOLE LOTTARE PER
LA LIBERTA' PER IL PROPRIO POPOLO
SIMONE
martedì 25 dicembre 2007
IL PATRIARCA ANTISEMITA
Dopo aver celebrato la messa nella "Chiesa della Sacra Famiglia", sulla striscia di Gaza, indirizzandosi ai giornalisti presenti, il Patriarca ha rivolto un appello alle autorità israeliane: " Se credete in Dio e nella sacralità di questa Terra, allora la via che state percorrendo è quella sbagliata. Non sarà la guerra a portare la pace. La soluzione di tutte le questioni può avvenire solo mediante i colloqui ed attraverso il rispetto della dignità umana".
Il Patriarca ha pure criticato Israele per la costruzione del Muro: "continuare ad innalzare questo muro non porterà sicurezza ad Israele; al contrario provocherà guerra ed alimenterà odio".
Soffermandosi sul significato del muro, egli ha aggiunto che "il vero muro divisorio si trova nei cuori e non sul terreno". Riecheggiando le parole del Pontefice, ha anche detto che "è necessario costruire ponti e non muri".
Caro Monsignore, per prima cosa vorrrei dirle ha una bella faccia tosta a celebrare il Natale cioe' la nascita di Gesu' ( DI RELIGIONE EBRAICA) per poi sputare ne piatto dove mangia, i suoi amici di Hamas alle sue bellissime parole rispondono col cacciare i cristiani ...BELLA MOSSA ! INOLTRE VOLEVO SAPERE TUTTO QUESTO ODIO CONTRO ISRAELE CHE OGNI ANNO VIENE CONFERMATO DA LEI POTREBBE DIPENDERE DALLE TASSE CHE, GIUSTAMENTE ISRAELE VI FA PAGARE? E C'è QUINDI UN SENTIMENTO DI ODIO PER CIO'? MICA TUTTI I PAESISONO COME L'ITALIA DOVE I CATTOLICI NON PAGANO TASSE ...
SIMONE
lunedì 24 dicembre 2007
Meditazione e Preghiera
“E il Signore andò dai capiscioni, dai perfettoni, dai secchioni, dai super eletti, dai grandi sacerdoti e disse loro che erano figli del demonio perché non potevano ascoltare la sua parola.
E loro che detestavano la sua parola dissero a lui chi era per dirgli che erano figli di satana. Lo accusarono dicendogli che era lui un demonio, uno neanche membro del popolo degli eletti, uno che lavorava di Sabato, uno che faceva lavorare i suoi discepoli di Sabato, uno zozzo che non si lavava le mani prima di mangiare, uno che mangiava con gli schifosi peccatori, un bestemmiatore. Cercarono di ucciderlo più volte fin quando finalmente lo fecero torturare ed assassinare.
Il Signore allora affronta la morte da uomo, nella sofferenza e nella solitudine, ma da Dio quale è in maniera misteriosa e sbalorditiva, usando poteri paragonabili a quelli che usò per il suo concepimento nel grembo di una donna, sconfigge la morte e condanna i figli del demonio per sempre.
Il Signore si siede sul trono ed ai capiscioni, ai perfettoni, ai secchioni, ai super eletti, ai grandi sacerdoti li scaccia dal pascolo della vita eterna e vi lascia tutti quelli che per mezzo dello Spirito Santo riconoscano in spirito e verità che Gesù Cristo è il Signore non importa essi siano pagani, prostitute, omosessuali, ladri, bestemmiatori, idolatri, fornicatori, la feccia del mondo insomma, quelli che erano diretti irrefrenabilmente all'inferno; la cosa richiesta è il pentimento, il perdono, il ravvedimento e che si segua il Vangelo della pace annunciato dal Messia riconoscendolo in Gesù di Nazaret, tutti i peccati infatti vengono lavati per miracolo con il sangue prezioso, puro, unico di Cristo. Tutti i peccatori sporchi di infamia che confidano in Cristo e si ravvedano senza alcuna logica di giustizia umana vengono puliti e diventano più canditi della neve, non c'è più legge ma solo Cristo a salvarci. L'Ira di Dio è terribile!
Il Signore dice che tutto è compiuto e condanna al peccato tutti coloro che non riconoscono che Gesù Cristo, venuto in carne sulla terra, era, è, e sarà il Figlio e il Padre e lo Spirito Santo.
Gesù Cristo dal giorno della sua venuta e per sempre è l’unica via, ma per giustizia a noi sconosciuta e tremenda non si vedrà più fino al giorno che lui deciderà; a noi è richiesta la resistenza nel conservare la fede e l'unica cosa tangibile che ci rimane sono delle parole scritte sulla carta, un libro santo tramandato da uomini.
Ora tutti noi che per la sua Misericordia siamo stati salvati aspettiamo con ansia e trepidazione il suo ritorno e nell’attesa con preghiere e suppliche aspiriamo alla sua Grazia affinché questi giorni bui che ci separano da lui passino senza corromperci e farci cadere.
Eppure nell’oscurità abbiamo la Luce.
Gloria a Dio!
Ora e sempre venga il suo Regno!
La sua volontà sia fatta!
La Grazia sia con tutti noi!
Amen!”
domenica 23 dicembre 2007
COSA è VERAMENTE IL NATALE?
Sulla nascita di Gesu' non vi è dubbio nel vangelo di matteo 1,22- 23; si puo' vedere il collegamento con Isaia 7,1. Per conoscere le origini del natale dobbiamo ritornare a tantissimi secoli fa...
Innanzitutto le scritture non indicano la data in cui è nato Gesu' mentre molti documenti storici indicano il 25 dicembre data in cui si celebrava la nascita del sole , del Dio Helios, sol invictus il quale era rappresentato alla guida di un carro ( Sotto la basilica di S Pietro vi è un mosaico del III° secolo sul pavimento della tomba del Papa Giulio I che rappresenta il Dio Sole).
Inoltre ad altre divinita' legate alla nascita del sole come Horus Shamash Tammuz venivano dedicate feste pagane il 25 dicembre.
L'imperatore Aurelio diede ad essa una consacrazione ufficiale,
erigendo in suo onore un tempio favoloso, mentre fissava la
solennità di quel dio al solstizio d'inverno, cioè al 25 dicembre.
Quando però l'imperatore Costantino si convertì al cristianesimo, fu
necessario fare di quella data non più il «dies natalis» dell' astro
del giorno, bensì il «dies natalis» di Colui di cui l'astro era
soltanto il simbolo nel cosmo. Così ebbe inizio il Natale del
Signore.
Ciò premesso, senza voler dar troppo peso alla data del 25 dicembre
o ad un'altra qualsiasi, un fatto è certo che il Signore Gesù è
veramente venuto su questa terra. L'apostolo Paolo scrive: «Quando
giunse la pienezza dei tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo., nato di
donna, nato sotto la legge» (Galati 4:4).
La sua incarnazione aveva uno scopo ben preciso, e la Sacra
Scrittura ce lo rivela dicendo: «Per riscattare quelli che erano
sotto la legge, affinché ricevessimo l'adozione di figliuoli»
(Galati 4:5). Cristo, quindi, si è veramente incarnato, fatto uomo.
Qualcuno potrebbe chiedersi, perché egli ha fatto questo? Che
bisogno c'era che il Figlio di Dio rivestisse la nostra fragile
natura umana?
La risposta la troviamo alle origini dell'uomo, quando, dopo la
caduta dei nostri progenitori, Dio apostrofa il seduttore dicendo
che la progenie della donna, cioè Cristo, il Salvatore, gli avrebbe
schiacciato il capo (Genesi 3.;15).
Cristo, infatti, dice la Scrittura, ci ha affrancati dal peccato,
dalla maledizione della legge e dalla morte «avendo cancellato
l'atto accusatore» attraverso il suo sacrificio sulla croce del
Golgota (Romani 6:18; Galati 3:14; Colossesi 2:14).
La nascita di Cristo in questo mondo, pertanto, segna l'apice
dell'amore di Dio verso la sua creatura, l'uomo.
Gesù «annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo
simile agli uomini». «Essendo ricco si è fatto povero per amor
nostro, perché mediante la sua povertà, noi potessimo diventar
ricchi» (Filippesi 2:7; 2Corinzi 8:9).
La sua apparizione inoltre su questa terra, ha avuto lo scopo di
«distruggere le opere del diavolo» (l Giovanni 3:8b; Genesi 3:15).
Ecco, in breve, il vero significato del Natale, se si vuole restare
coerenti all'insegnamento della Parola di Dio.
Niente sentimentalismo, niente poesia, nessuna coreografia o
tradizione che travisi il vero volto della Natività di Gesù.
Occorre, amici, spogliare il natale moderno di tutti i falsi
insegnamenti che con supina ignoranza si istillano nei cuori dei
fedeli, piccoli e grandi. Lasciamo che l'albero (pino o abete),
d'importazione nordica e sacro al dio germanico Odino, orni le
nostre foreste, i nostri boschi; lasciamo che il «bue e l'asino»,
presi dal vangelo apocrifo dello pseudo Matteo, e messi in voga nel
Medio Evo da Francesco di Bernardone, riscaldino le stalle delle
nostre fattorie...L'arte non è la Bibbia, e la fantasia non è la
realtà!
Il ricordo del Natale di Cristo non deve essere un'occasione per
gingillarsi, come fa la bambina con le sue bambole, e neppure per
ridimensionare la statura di Gesù, riducendolo ad un neonato inerme
che si lascia trastullare come fosse un balocco.
La Nascita di Cristo, invece, è ben altra cosa, per cui dovremmo
esaminarci seriamente e chiederci: «Perché Cristo è venuto su questa
terra? - Perché ha voluto rivestire la nostra umanità? - Ha egli
ancora un significato per me? ... E alla luce della Sacra Scrittura,
ripetere con l'apostolo Paolo: «Cristo Gesù è venuto in questo mondo
per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo» (l Timoteo
2:15).
Se noi arriviamo a comprendere questo, se crediamo in tal modo
all'amore che Cristo ha avuto per noi nel suo abbassamento, allora
ogni volta che noi festeggeremo il suo Natale (non importa la data),
ci sentiremo attratti sempre più verso di Lui.
Questa ricorrenza non ci darà più motivo di imitare il mondo
paganeggiante nelle sue deviazioni e sovrastrutture a questo
riguardo, ma conosceremo meglio che Cristo è venuto su questa terra
«per salvare ciò che era perduto» (Luca 19:10).
Non fermiamoci, amici, alla mangiatoia, ma percorriamo con la nostra
mente tutta la vita di Cristo. Contempliamolo nell' atto supremo del
suo sacrificio sulla croce; ricordiamo la tomba vuota, quando Egli
risuscitò trionfante vincitore sulla morte, ed ora adoriamolo assiso
alla destra del Padre mentre intercede del continuo per noi.
Non aspettiamo che ogni anno ritorni questa festività per essere
richiamati, ma ogni giorno il nostro pensiero sia rivolto al Cristo
che ben presto ritornerà, non più sotto la debole forma di servo, ma
nella maestosità della sua potenza e gloria.
Possa perciò il Natale di Cristo, amico ravvivare la tua fede,
riaccendere la tua speranza ed accrescere il tuo amore verso il tuo
unico Salvatore.
simone
se avete ulteriori notizie potete modificare il post
martedì 18 dicembre 2007
EVANGELIZZARE A ROMA

cuore da tanto tempo, e ve lo propongo
è una cosa che non ritengo facile ma
il Signore, se viene da parte sua, ci
aiutera' .Arrivo al dunque , ero intenzionato a
programmare un'evangelizzazione alla
stazione termini di Roma, luogo di
ritrovo per tossicodipendenti ,
emarginati sociali, disagiati di varie
nazionalita' in cerca di qualcosa o di
qualcuno forse proprio di noi una
parola di conforto, di
incoraggiamento, perche' la stazione
termini in modo particolare vi
chiederete? ecco io quando mi sento
giu' spesso e volentieri vado li'
forse perche' quei treni li vedo come
mezzi per scappare dalla realta'
andare via, fuggire... ma non serve,
Dio ci ha promesso che Lui ci
insegnera' la via per la quale
dobbiamo camminare .Sarei disposto a sacrificare qualche
giorno anche qualche volta al mese,
insomma, mettiamoci d'accordo comunque
credo che sia tempo di scendere per le
strade ad annunciare l'evangelo,
pregate per questo , chi vuole puo'
partecipare, senza denominazioni di
chiese ecc, a noi ci fara' piacere
La pace del Signore sia con voi
Simone
lunedì 17 dicembre 2007
IL RITORNO DEL SALVATORE E' VICINISSIMO
simone
sabato 15 dicembre 2007
A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO AL MERCATINO PRO SUDAN


mare
qualcuno puo' immaginare quanto il dolore puo' fermare
il sorriso, la speranza
donare con il cuore significa seminare, anche se ora c'è una tempesta in
corso...
l'importante è saper coinvolgere
tutto il nostro cuore
ammetto che non sono un poeta e questa
poesia puo' sembrare banalema è un pensiero che ho fisso nel
cuore saper donare tutto se stessi ,
il Signore benedica chi ha donato , il
Signore benedica chi non ha donato
perche' non ha potuto
Pace a tutti.
Sapete, è veramente bello svegliarsi la mattina e sapere che c’è un posto in cui poter incontrare i propri fratelli in qualsiasi momento…questo blog è una vera benedizione!
Dato che questo pomeriggio ci sarà il “MERCATINO SOLIDALE PRO SUDAN” ne approfitto per chiedervi di pregare per M. Si tratta di una donna africana che vive da 11 anni a Roma, con il marito e due bambini (Ibrahim di 10 anni e Samira di 6 anni). Tra una difficoltà e l’altra M. è sempre riuscita ad andare avanti, cercando di non far mancare nulla ai suoi due bambini, finché le è crollato il mondo addosso: il marito ha altre due mogli in Africa. Lo so, lo so…molti penseranno “E’ la loro cultura”, ma dopo tutti questi anni M. è più occidentale di noi e ne ha sofferto quanto ne potrebbe soffrire una qualunque donna italiana.
Ma il punto fondamentale ora è un altro: M. si ritrova sola con i suoi due bambini, senza un vero sostegno, con grande difficoltà a trovare un lavoro più remunerato perché non sa a chi lasciare i bambini…insomma ha bisogno dell’aiuto di Dio.
Già che ci siete, se sentite che qualcuno ha bisogno di una badante, di una donna delle pulizie o di una baby sitter, M. è molto brava in tutte e tre le cose.
Vi abbraccio forte a tutti e ci vediamo questo pomeriggio al mercatino solidale…che Dio vi benedica. Giada
“Dio è il nostro rifugio.
Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza;
Egli è il mio rifugio;
io non potrò vacillare”.
Salmo 62:8-6
mercoledì 12 dicembre 2007
Presentazione Paolo Reggimenti
sabato 8 dicembre 2007
MERCATINO SOLIDALE PRO SUDAN

Chi è lontano da Dio sembra vivere meglio.

Leggendo la Bibbia, ascoltando testimonianze e guardandosi intorno risulta evidente che in ogni epoca la vita per i Figli di Dio è stata difficile.
Ma non mi riferisco solo alle persecuzioni dei “guerrieri di Dio” (Per cui prego sempre); anche nella vita di tutti i giorni il cristiano deve affrontare delle situazioni psicologicamente faticose…Qualche esempio?
- Gli amici sono pochi perché un credente viene spesso guardato con occhio inquisitore, avvolte in attesa che cada e poter dimostrare che non è perfetto, credendo in tal modo di mettere a tacere la propria coscienza…sporca;
- Basandosi sul modo di vivere del mondo anche il divertimento appare nullo (a torto) perché la maggior parte delle attività “divertenti” sembrano pensate appositamente per violare i precetti di Dio: droghe (seppur “leggere”), alcol in abbondanza, sesso libero, adulterio, zero rispetto per il prossimo, rubare piccole cose qua e là e così via fino a casi estremi;
- I soldi raramente sono molti perché il cristiano li ottiene con onestà e nel rispetto del tempo da dedicare alla famiglia; stesso discorso vale per la scalata al successo…senza pestare i piedi agli altri, senza essere disonesti e duri di cuore non si va da nessuna parte.
Insomma, in parole povere, troppo spesso il credente viene visto come uno sfigato: senza amici fuori dalla chiesa, incapace di divertirsi, povero e con un lavoro mediocre.
Al contrario, invece, coloro che vivono il cristianesimo in modo “più equilibrato” o che non hanno alcun interesse verso Dio, si trovano a vivere pienamente i propri giorni, uno scalino sopra agli altri e sempre con qualcosa di divertente da fare.
Credetemi, è tutta un’illusione.
Chiunque ha avuto a che fare con questo mondo può testimoniare che è una farsa. Queste persone, così appagate, in realtà vivono nell’insoddisfazione più totale, dietro ai loro sorrisi si cela una depressione infinita perché pur avendo tutto in realtà non hanno niente, vivono per cose vane e questo si avvera, in proporzione, a tutti i livelli sociali.
Guardando oltre l’apparenza, togliendo quel velo che annebbia il giudizio comune, si scopre che la vita del credente è quella più invidiata dal mondo; perché nulla, alla fine dei conti, è più desiderabile della pace, di una bella e solida famiglia, della serenità con cui si superano i problemi, della purezza che deriva dal non avere provato certi divertimenti…tutto questo solo Dio te lo può dare.
Alcune volte capita di invidiare chi vive lontano da Dio? Ci si arrabbia perché a loro sembra andare tutto bene nonostante il comportamento disonesto? Fermiamoci, facciamo un bel respiro e preghiamo per la conversione di quelle persone, perché altrimenti nessuna di loro rimarrà impunita alla fine dei tempi.
Non invidiamo coloro che stanno camminando lontano da Dio perché quando Gesù tornerà le loro colpe li faranno gridare: “E dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello” (Apocalisse 6:16).
Proverbi 23:17
Il tuo cuore non porti invidia ai peccatori, ma perseveri sempre nel timore del Signore;
Proverbi 24:19-21
Non t'irritare a motivo di chi fa il male, e non portare invidia agli empi; perché non c'è avvenire per il malvagio; la lucerna degli empi sarà spenta.
«Voi usate parole dure contro di me», dice il SIGNORE.«Eppure voi dite: "Che abbiamo detto contro di te?". Voi avete detto: "È inutile servire Dio"; e, "che vantaggio c'è a osservare i suoi precetti,e a vestirsi a lutto davanti al SIGNORE degli eserciti? Ora, noi proclamiamo beati i superbi; sì, quelli che agiscono malvagiamente prosperano; sì, tentano Dio e restano impuniti!"».Allora quelli che hanno timore del SIGNORE si sono parlati l'un l'altro; il SIGNORE è stato attento e ha ascoltato; un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono il SIGNORE e rispettano il suo nome. «Essi saranno, nel giorno che io preparo, saranno la mia proprietà particolare», dice il SIGNORE degli eserciti; «io li risparmierò, come uno risparmia il figlio che lo serve.Voi vedrete di nuovo la differenza che c'è fra il giusto e l'empio,fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.
Fratelli siate sempre saldi nella fede...un forte abbraccio a tutti.
Giada
giovedì 6 dicembre 2007
DIO VI BENEDICA GRANDEMENTE UNA PREGHIERA PER....
RINGRAZIO VIVAMENTE FRANCESCO( COSIDETTO PIEDINO D'ORO) PER IL SUO INTERVENTO DIO CONTINUI L'OPERA NELLA SUA VITA LO BENEDICA GLI DIA STABILITA' DI UN LAVORO UNA PROTEZIONE SPECIALE.
DIO BENEDICA DAN GRAZIE ANCHE A LUI, FA CHE SIA UN SOLDATO DI CRISTO SEMPRE PIU' EQUIPAGGIATO
BENEDIZIONI ALLA FAMIGLIA MERCANTE DIO VI AMA VI VUOEL UN BENE IMMENSO, E FARA' PRODIGI
DIO BENEDICA I PASTORI LIDIA E RICCARDO ALICINO E FAMIGLIA DIA LA FORZA , LA TERRA CHE ORA SEMBRA ARIDA PRESTO DARA' TANTI FRUTTI
DIO BENEDICA STEFANO IL SIGNORE VUOEL CHE SEI UN PORTATORE DI LUCE DIO TI PROTEGGA
UNA PREGHIERA PER FAM SOLARINO, DONATELLA, VINCENZO, DAVIDE, PIERO, EMANUELA, ADELINA , ROBERTO, LEONARDO, GINEVRA, FABIO, ARMANDO, CRISTIAN, (MIEI COLLEGHI) , FEDERICO, VERONICA, STEFANIA, MARIA, VITTORIO, MATTEO, GIULIANO DIO TI BENEDICA TI VOGLIO BENE, DANIEL...E SE MI SONO DIMENTICATO QUALCUNO DI CERTO DIO SE LO RICORDERA'....
SIMONE